Un po' di storia

Alla fine degli anni Cinquanta, gli studenti della YALE UNIVERSITY nel Connecticut (USA), si lanciavano per gioco le teglie di latta fabbricate per contenere le torte di un locale pasticceria, ma non immaginavano che questo passatempo un giorno sarebbe diventato una vera e propria disciplina sportiva.

Ma l'idea di costruire un disco di plastica che riproducesse migliorando le caratteristiche aerodinamiche del contenitore metallico per dolci, viene attribuita a Walter Frederic Morrison, ma nel 1958 sarà la ditta Wham-o a brevettare e a commercializzare l'attrezzo, chiamandolo appunto FRISBEE.

A distanza di Quarant'anni il gioco del frisbee può essere considerato uno sport a tutti gli effetti. Si calcola che nel mondo vi siano milioni di praticanti, la maggior parte dei quali sono concentrati negli Stati Uniti.


Quando nasce l'Associazione Italiana del Frisbee

In Italia i "dischi volanti" fecero la loro apparizione nei primi anni Settanta. In quel periodo il Frisbee ottenne una vasta diffusione, ma veniva per lo più considerato un semplice "divertimento da spiaggia" e non un attrezzo dalle eccezzionali potenzialità educative, didattiche e tecniche.

Alcuni anni dopo, nel 1977, grazie all'appassionato lavoro dei primi "pionieri" nasce l'A.I.F. (Associazione Italiana del Frisbee), che da allora promuove, divulga e prepara all'agonismo sportivo.

In seguito per soddisfare le sempre crescenti esigenze di praticare un'attività motoria divertente all'aria aperta, senza però danneggiare l'ambiente anzi rispettandolo, l'A.I.F. si evolve in A.I.S.E. (Associazione Italiana Sport Ecologici) che tra i suoi obiettivi ha quello di divulgare l'uso del FRISBEE del CONDOR , della METEORA e del BOOMERANG.

Responsabilità principali

Ecologia e sport. Certo un connubio indissolubile, qualche volta però non rispettato o... dimenticato.

L'attività sportiva, sia essa svolta a livello agonistico o semplicemente ricreativo-motorio, trova la sua collocazione più idonea là dove la natura esprime le sue immagini ed i suoi ritmi. Praticare lo sci di fondo nel silenzio di una vallata ovattata di neve. Nuotare tra morbide insenature di un mare baciato dal sole. Correre gioiosamente in una pineta di primo mattino. Ecco alcune tra le principali gestualità atletiche che richiamano e reclamano un idoneo ambiente naturale. Non solo. I benefici effetti che l'attività sportiva esplica a livello dei vari distretti dell'organismo, vengono ovviamente ottimizzati se l'attività sportiva stessa viene svolta in uno scenario naturale non depaurato delle sue proprietà.


Spesso però la mano distruttiva dell'uomo rompe scriteriatamente questo equilibrio! In quest'ottica i benefici offerti dalla pratica sportiva calano vistosamente. Il mare inquinato, il traffico e lo smog, il grigiore dell'asfalto e del cemento. In questi ambienti lo sport soffoca! Occorre pertanto lottare per la sua rinascita!

Ecco l'obbiettivo principale che si pone l'A.I.F. A.I.S.E.! Attraverso l'attività sportiva, ludica e ricreativa l'uomo può certamente tornare a vivere in sintonia con la natura, percorrendo a ritroso quel "recupero" di spiritualità che lo porti a vedere lontano, oltre i limiti imposti dal meccanismo esasperato dei nostri giorni.

 

 

 

 

Associazione Italiana Frisbee - Via Teramo, 31 - Milano -  tel/fax: 02.816761